domenica, 29 giugno 2008 -
Calato il sole, ho aperto le imposte della mia stanza per rinfrescarla quanto possibile, proprio come ogni sera, ma quella sera lo scenario mostrato ai miei occhi non era lo stesso delle altre sere: la montagna a cento metri da me era stata completamente avvolta dalle fiamme, che, spinte dallo scirocco, continuavano ad avanzare, verso il centro abitato.
Sono rimasta a lungo sul terrazzo, come ipnotizzata, e i pensieri sembravano muoversi a rallentatore, finchè le fiamme non hanno raggiunto il primo fabbricato.
E' stato quello il momento in cui un pensiero completamente inaspettato mi ha sfiorata.
"Non lo rivedrò più...abitiamo a mille chilometri di distanza e non c'è nemmeno possibilità di vederci casualmente...di vederlo per strada, in un locale, in un negozio...nessuna, e..."
E poi quel sogno: un messaggio dopo quattro mesi di silenzio "Sono a Palermo", la tua macchina di nuovo ad aspettare me, un sorriso, due sorrisi, un abbraccio. L'asfalto scivola sotto le ruote, mentre con lo sguardo cerco (trovandolo) il mio braccialetto al tuo polso. Auto parcheggiata e, diversamente dalle altre volte, scendiamo. Finalmente, per la prima volta, in mezzo alla gente, senza alcun bisogno di nascondersi. Un menù, due cocktail, sguardi difficili da sostenere, mani che si sfiorano per poi sfuggirsi e fiumi di parole. Forse per colmare quei mesi di silenzio, forse per coprire l'imbarazzo, più probabile, per non ascoltare i nostri desideri.
"Voglio baciarti"
"Hai una storia con lei?"
"No"
Lacrime, il tuo bacio sulla fronte, il mio sorriso.
"Andiamo?"
Allontanarsi dalla gente mano nella mano, odiarti perchè non prendi mai l'iniziativa e poi sentirmi tirare con forza e sentire le tue labbra contro le mie.
Bacio lungo, bacio dolce, bacio appassionato, bacio desiderato, bacio vorrei andare oltre.
In spiaggia troppe luci, le barche non bastano a nasconderci...altra spiaggia: solo la luna a illuminarci, a illuminare te e me, a illuminare i nostri corpi, i nostri desideri, le nostre...illusioni!
Perchè sì, quella sera ci siamo illusi, ci siamo ingannati senza permettere di confessarlo a noi stessi quindi lo scrivo qui, lo scrivo ora:
è stato solo un sogno ed ora torniamo alla realtà, mentre tu voli di nuovo lontano da me ed io torno a non aspettarti....
Ti abbraccio
Postato da desda - 22:53 -
Permalink -
commenti -
commenti (popup)
In --->
me ,
il mio lui
giovedì, 19 giugno 2008 -
le donne:
gli uomini:
senza generalizzare, certo!
Postato da desda - 19:58 -
Permalink -
commenti -
commenti (popup)
In --->
cazzeggio
domenica, 15 giugno 2008 -
Discussione tra due comuni cittadine italiane.
Giovs: "Commà, che fai?"
Malia: "Guardo l'Italia pareggiare e mangio un gelato sulla cyclette"
G: "Eh, ma così la cyclette non serve a niente!"
M: "Lo so...qua, con gli altri, ho scommesso che sulla cyclette le calorie si possono anche prendere, oltre che perdere!"
G: "Boh...si tutta strana...ma sei in paese o a mare?"
M: "Nel posto dove muoiono le leggende e inizia il curtigghiu"
G: "Ah,sei da Ga?! Ncà dillo che sei in paese"
M: "Guarda che studio...non se ne parla di uscire..."
G: " Certo, certo...però ora sei da Ga...vabbè...ma sai il trucco del cubo di Rubik?"
M: "La soluzione?! no...ma puoi guardare su internet...!"
G: "...uscire proprio no...vero?"
M: "mmmhhhh...no...fammi tornare alla partita...abbiamo una bolletta sul 2 a 1 secco per l'Italia..."
G: "Stronza"
M: "Sì, anche tu mi manchi"
G: "..."
La discussione trascritta, in realtà, non rende, ma chi l'ha ascoltata può testimoniare: le voci delle due comuni cittadine erano preoccupate, anzi, di più, intimorite, ma che dico, erano impaurite, quasi balbettanti...
ecco, le due ragazze erano terrorizzate!
I loro rispettivi pensieri, infatti, non erano "voglio uscire" e "voglio vedere la partita".
No!
Il loro unico pensiero, comune ad entrambe, era "E se ci stanno intercettando? Cosa direbbe l'opinione pubblica della nostra ignoranza sul cubo di Rubik? E cosa farebbe l'autorità giudiziaria se sapesse delle scommesse clandestine?"
Ebbene sì, loro, come tutti gli italiani che Berlusconi conosce fin troppo bene, vogliono sentirsi sicure...
Più d'ogni altra cosa, vogliono essere sicure di poter parlare al telefono senza correre il gravissimo pericolo di essere ascoltate da altri.
A loro non importa sentirsi sicure di camminare per strada alle otto di sera.
A loro non importa essere sicure di poter arrivare a fine mese con lo stipendio da precario.
A loro non importa essere sicure che, ordinando l'acqua al ristorante, non arrivi un cocktail di droghe.
E a loro,come a tutti gli italiani, non importa che i criminali vengano condannati e i colpevoli dei reati prescritti rimangano impuniti...e che il reato di clandestinità andrà ad intasare le aule di tribunale (e anche le carceri) in modo da ritardare altri processi (per esempio quelli su falso in bilancio, frode fiscale, appropriazione indebita...e chi vuol capire gli esempi digiti su google "berlusconi processi") che andranno in prescrizione.
No, a loro non importano queste cose e per fortuna per loro, Silvio c'è...con un nuovo decreto-legge, pardon, disegno di legge sulle intercettazioni!
E che stavolta al nostro premier interessi solo il bene dei singoli cittadini è dimostrato.
Infatti, si continuerà a consentire le intercettazioni per tutti quei reati che mettono in pericolo la vita e l'incolumità dei cittadini come omicidio, violenza sessuale, incendi boschivi, pedofilia...
Mentre saranno escluse "solo" per reati che non interessano il singolo individuo...come i reati contro l'amministrazione della giustizia (per esempio la falsa testimonianza e la corruzione giudiziale), o reati come la frode fiscale, o l'abuso d'ufficio o il falso in atto pubblico, o la truffa ai danni dello Stato.
Insomma cose cui i cittadini non danno peso....
E poco importa che gli orrori della clinica Santa Rita sono venuti fuori con intercettazioni avviate nell'ambito di un' inchiesta per truffa ai danni della Regione Lombardia...già poco importa, perchè, secondo la nuova legge, le intercettazioni non si potranno utilizzare per indagini diverse da quelle per cui sono state predisposte, altrimenti, come ci spiega Giuliano Ferrara, si rischierebbe di perseguitare il "malcapitato" con indagini a catena.
Già...è un Berlusconi diverso da quello del 2001: ha iniziato la legislatura pensando alla sicurezza (telefonica) di tutti quei comuni cittadini (che non hanno nulla da nascondere, dacchè l'adulterio non è più considerato reato) e non ha iniziato con leggi ad personam come quella legge con cui....
mmmmhhhhh....fammi pensare a un esempio di legge ad personam...ecco: come quella legge con cui ha bloccato per sei mesi i processi delle cinque più alte cariche dello Stato...no, aspetta...forse menzionare il lodo Schifani non è l'ideale...se non mi sbaglio c'è già un disegno di legge pronto a emularlo!
Ops! Esempio sbagliato...lo sapevo che alla fine mi sarei tradita...
Postato da desda - 18:11 -
Permalink -
commenti -
commenti (popup)
In --->
politica-mente,
sfirniciatine
domenica, 08 giugno 2008 -
Ero lì, come ogni altra volta in cui ho avuto bisogno di stare sola con i miei pensieri senza essere disturbata dai continui "ma cos'hai?" e, mentre ero al mio solito posto, nel punto più alto del parco, dove c'è l'unica altalena ancora funzionante e da dove si può ammirare un panorama che non sembra mai uguale a se stesso, ho sentito un brusio di voci.
Dal momento che mi trovavo in un parco pubblico, la presenza di altre persone non avrebbe dovuto stranirmi, ma la mia curiosità era giustificata: vado in quel parco da circa dieci anni (da quando l'unica amministrazione comunale del centrosinistra l'ha realizzato) e in tutti questi anni non ho mai incotrato nessuno tranne che il custode e qualcuno di passaggio...
Ma ieri loro erano lì e quando ho sentito le loro voci non ho potuto fare a meno di avvicinarmi per osservarli: davanti ai miei occhi si è delineato un quadro che mia nonna mi ha descritto spesso, quando mi raccontava della sua infanzia, di quando si viveva con poco e tra più famiglie di una strada vi era molta solidarietà.
Erano in tanti e di sicuro diverse famiglie.
Le donne stavano sbucciando le pesche per i figli seduti ai loro piedi e nel farlo cantavano, insegnando le parole anche ai bambini...gli uomini erano pochi, molto probabilmente perchè erano a lavoro, infatti, essendo tra le famiglie più disagiate del paese, accettano di fare qualunque lavoro, a qualunque ora del giorno, in qualunque giorno.
Finite le pesche, i bambini hanno iniziato a giocare col pallone e a turno facevano giri con l'unica bicicletta a disposizione, senza litigare, senza lamentarsi, mentre le donne continuavano a cantare con i bambini più piccoli sulle gambe e i pochi uomini, raccoglievano in sacchetti quello che restava del loro pic-nic, ballando in modo da far ridere i bambini.
Giocavano, cantavano, si divertivano, ridevano...e non riuscivo a smettere di pensare a quanto poco gli bastava per farlo.
Quando sono passata vicino a loro, una bambina, bionda, con le guance rosse rosse, un po' barcollante, mi è venuta incontro e mi ha abbracciato le gambe, la madre, venendola a recuperare, ha iniziato a chiedermi scusa come se avesse fatto chissà cosa, e non sapendo che in realtà hanno fatto più loro con il sorriso che mi hanano strappato e quell'idea del "basta poco", che tante persone che cercano inutilmente di starmi vicine.
Non voglio generalizzare, ma la mia esperienza con i rumeni non è stata affatto male...
Postato da desda - 21:07 -
Permalink -
commenti (1) -
commenti (1) (popup)
In --->
in paese
sabato, 24 maggio 2008 -
Nome in codice: Amnesia.
L'avevo completamente dimenticato (per effetto del nome, forse) e mi sono ricordata di lui solo quando, informandomi in giro, una signora mi ha detto con orgoglio che il migliore in questo campo è proprio suo figlio, Amnesia appunto.
Lei non lo sa, ma in realtà il figlio sta facendo il killer di professione solo per pagarsi gli studi e, una volta dottore in legge, abbandonerà la carriera attuale, di cui la mamma va tanto fiera.
Ma queste non sono cose che mi riguardano, quel che m'interessa è che non si è ancora laureato ed ha accettato il mio caso, senza fare alcuna domanda circa il movente e chiedendomi solo un identikit, per comprendere in che modo agire...e fornirglielo sarebbe stato più semplice se solo avessi conosciuto di persona la futura vittima. Ma così,dopo un rapporto esclusivamente telefonico, è difficile essere precisa...(in realtà è difficile essere precisa, più che altro, perchè influenzata dal movente passionale).
Proverò, comunque.
Lui è tutto "in": insicuro,instabile, inconcludete e infedele. E' negativo e più assente che presente.E' tutti gli "ego" messi insieme: egocentrico,egoriflesso, egoista, e alcune volte addirittura egotista. E' geloso (o come dice lui, amante dell'esclusiva) e permaloso. Troppo poco impulsivo (al massimo se dovesse capitargli di fare qualcosa d'inaspettato, starà bevendo birra invece del caffè programmato). Se prende un impegno, col cavolo che lo mantiene...pigro? svogliato? boh, forse un po' l'uno e un po' l'altro (ma sono sinonimi?) e me lo fa pensare anche il fatto che vorrebbe cambiare lavoro, perchè insoddisfatto, ma non credo che s'impegni più di tanto per cercarne un altro.
E non ha torto ad essere insoddisfatto: ha un'intelligenza ben sopra la media e, se solo non fosse così "in", potrebbe fare qualunque cose gli venisse in mente. E' acuto e curioso, ha buon gusto e ottimo spirito critico. Molto preparato (forse anche grazie al tempo che passa su internet quando è a lavoro) e molto bravo a scrivere e a parlare (nonostante sia convinto di non aver nulla da dire).
Ha una voce che...ricordo quando ci siamo sentiti la prima volta, prima di chiamare, mi ha avvertita dicendomi che se avessi sentito la sua voce me ne sarei innamorata. Non aveva torto: una voce calda, profonda, sicura, sensuale...no, non mi sono innamorata di lui, ma finora mi è capitato solo due volte di pensare di potermi innamorare di qualcuno e lui...è uno dei due per cui l'ho pensato...lo so, avrei potuto dirlo prima, basta sapere questo per riconoscerlo tra i tanti uomini nei meandri della mia mente, visto che l'altro l'ho già dimenticato...
Ah, quindi l'hai già trovato?!
ok, allora...buon lavoro e fai con calma, chè, come al solito, è possibile che ci ripensi.
Postato da desda - 12:03 -
Permalink -
commenti (2) -
commenti (2) (popup)
In --->
martedì, 13 maggio 2008 -
Grandi e piccole, superficiali e profonde, fisiche e non; ciascuna con una propria storia, ciascuna con qualcosa da insegnare, molte di cui andare fiera, qualcun'altra con cui mi costringo a convivere.
Le mie cicatrici sono lì...
Le guardo allo specchio, le sento sotto i polpastrelli, le leggo nelle mie parole. Su alcune mi soffermo per accertarmi che, sotto sotto, non siano ancora delle ferite aperte, su altre per comprendere il loro insegnamento, su altre ancora per rendermi conto del tempo che scorre, lento, veloce (a seconda di quanto ha fatto male la ferita prima di cicatrizzarsi).
Da quella sulla fronte è passato diverso tempo e a quella ne sono seguite parecchie, più grandi, più profonde, più dolorose.
Avevo otto anni e me la sono fatta per la fretta di riabbracciare mio padre: ero in campagna, appena riconosciuta la sua "Caterina" (la Citroen Visa, bianca, che non voleva abbandonare seppur tutta scassata), mi son messa a correre, guardando esclusivamente l'auto che diventava sempre più grande a ogni mio passo, e nel momento di saltare un muretto in pietre, di circa un metro, ho inciampato in una pietra che sporgeva più delle altre, atterrando di testa.
Ecco, forse quella era l'occasione giusta per imparare che quando corri per andare incontro ad un uomo, seguendo gli impulsi, senza badare a ostacoli e pericoli, e pensando esclusivamente al suo forte abbraccio...rischi di farti male, tanto da portarti dietro una cicatrice a vita.
Ma io ho la testa dura (me lo ha detto pure il medico allora, affermando che non bisognava mettere punti) e ho dovuto aggiungere diversi promemoria prima di capire quella lezione...lezione che, in realtà, ora che ci rifletto su, non ho mai imparato.
Forse perchè, in fondo, le cicatrici mi piacciono e sono certa che la loro assenza raramente sia dovuta alla capacità di restare in piedi, quanto piuttosto all'incapacità di rischiare di cadere.
Postato da desda - 13:29 -
Permalink -
commenti (2) -
commenti (2) (popup)
In --->
me
sabato, 03 maggio 2008 -
Ecco cosa domanderei ai vari Dina,Antinoro e Cascio:
"Ma lei come ha fatto ad ottenere migliaia di voti? Durante le scorse legislature ha fatto delle proposte di legge particolari? Ha fatto in modo da far rispettare alla lettera il programma elettorale? Si è battuto per un'importante causa?
Perchè ha ricevuto questo largo consenso dai siciliani?"
Per capirci: io i voti, per esempio, della Borsellino e di Lumia me li spiego...l'una impegnata da anni nel sociale con l'associazione Liberamente; l'altro impegnato nell'antimafia, tanto da essere menzionato nei "pizzini" di Provenzano (in uno di questi, Provenzano aveva disposto che, non appena l'attenzione su Lumia si fosse spenta, si sarebbe dovuto procedere alla sua eliminazione).
Ma i loro voti?
Vabbè, si è capito dove voglio andare a parare...al voto clientelare!
E a quanto pare, la mia (e non solo) convinzione avrà una conferma: si vocifera che Cammarata (sindaco di Palermo, riconfermato l'anno scorso) sia indagato per voto di scambio e, certo della sua condanna, si candiderà alle prossime europee per godere dell'immunità parlamentare (Cuffaro docet!).
Così, ho deciso: tra avvocatura, magistratura e insegnamento, opto per la magistratura.
Voglio passare la vita a difendere l'art. 48 della Costituzione...il voto deve essere libero e segreto...non come qua a Palermo: durante le elezioni, nella notte tra il 13 e il 14 aprile, allo Zen, sono scomparse 100 schede bianche già timbrate.
Sapete cosa vuol dire?
Il candidato X contrassegna una scheda con il proprio nome, dà questa scheda votata all'elettore di cui vuole controllare il voto; l'elettore, appena dentro la cabina di voto, opererà lo scambio, uscendo dalla tasca la scheda già votata e conservando quella bianca (appena consegnata dagli scrutinatori); una volta fuori dal seggio, il votante andrà dal candidato e gli consegnerà una nuova scheda bianca che permetterà di riiniziare l'operazione con un altro elettore.
Ora: immaginate che queste operazioni sono state fatte dalle ore 7 alle ore 15 del 14 aprile, moltiplicate per le 100 schede bianche scomparse...centinaia e centinaia di voti controllati!
E proprio mentre io decidevo (come se dipendesse solo da me diventare magistrato) d'impegnare il mio futuro contro il voto clientelare...riunione in sezione (non la chiamerò mai circolo) e...
"L'unico modo per non soccombere è usare i loro stessi mezzi!"
?!?
Postato da desda - 00:15 -
Permalink -
commenti (2) -
commenti (2) (popup)
In --->
giovedì, 17 aprile 2008 -
In auto,
dopo che hai chiuso il cancello alle tue spalle,
mentre mi allontanavo da casa tua,
ho pianto...
Ho pianto perchè, dopo aver visto quel che restava della tua clio,
ho capito che in quell'incidente avrei davvero potuto perderti;
ho pianto perchè non ti sono stata vicino
e al posto di Gabriele avrei dovuto esserci io.
Ho pianto perchè sarei dovuta venire a quel compleanno con te
e se l'avessi fatto, probabilmente, non ti sarebbe venuto in mente di andare a Palermo...
Io...
non voglio più pensare che ti potrei perdere...
era l'unica cosa che pensavo
mentre ti abbracciavo...
e ti abbraccio, ancora,
forte,
per tenerti legato a me
ancora per tantissimo tempo.
ti abbraccio.
Postato da desda - 22:51 -
Permalink -
commenti (6) -
commenti (6) (popup)
In --->
il conoscente
martedì, 01 aprile 2008 -
Elettore di centrodestra: "Sai?! Ero tentato di votare per Anna Finocchiaro invece che per Raffaele Lombardo"
E io: "Ah, hai saputo di...?" e senza nemmeno farmi finire la frase,
Elettore di centrodestra: "Sì, avevo saputo...ma mi sono informato meglio e non è vero niente!"
Io: "Ma che dici? basta andare su wikipedia, ci sono le voci correlate..."
Elettore di centrodestra: "no...su wikipedia non c'è scritto!"
Io: "Ma se è là che io ho preso informazioni...è stato arrestato per interesse privato e abuso d'ufficio, ma condannato in primo grado è stato poi assolto in appello; è stato arrestato per associazione a delinquere ma poi il reato è stato derubricato a finanziamento illecito a partiti e quindi prescritto; e poi l'altro scandalo quello sull'archivio di libri di Giovanni Verga..."
Elettore di centrodestra: "No, no...io non parlavo di questo...che c'entrano 'ste cose?!"
Io: "...?" (occhi sbarrati)
Elettore di Centrodestra: "Avevo saputo che è gay e io non avrei mai votato un gay...come può un gay rappresentare la Sicilia? ma poi mi sono informato con alcuni amici e non è vero niente"
Ancora una volta non sono esplosa...mio padre, vedendo la mia faccia (di sicuro diventata fuxia), mi ha fatto segno di stare zitta, facendo spallucce e ricordandomi con l'altra mano la bassezza del mio interlocutore.
E ora che ci ho riflettutto su, in realtà dopo aver letto un post qui su splinder, è vero!
Come può rappresentarci un gay?
E' più giusto che una regione ad alta densità mafiosa, come la Sicilia, sia rappresentata da un delinquente piuttosto che da, che ne so, un ex magistrato come la Anna Finocchiaro...
No?!
Parlando in termini di rappresentanza...
caspita...
sono allibita...
Peccato che amo troppo questa terra per andarmene!
Postato da desda - 14:26 -
Permalink -
commenti (34) -
commenti (34) (popup)
In --->
politica-mente
lunedì, 31 marzo 2008 -
"Tu non puoi chiedere l'esclusiva...sei assente!"
"E' impossibile amarti...sfuggi di continuo!"
"Non sai amare, non sai dare, non sai voler bene!"
Sono bastate meno di 24 ore e tre persone.
Un ragazzo con cui sono uscita solamente due volte.
Un ragazzo che mi conosce da quasi dieci anni.
Una donna che mi ha vista crescere, anzi che mi ha cresciuta.
Sera.
Mattino.
Pomeriggio.
E poi di nuovo sera...
adagiare il corpo sul letto,
nel buio e nel silenzio della mia stanza,
ripensare a quelle brevi frasi
e scoprire che non sono nemmeno capace di ricevere,
cercare sul cuscino le prove di non essere un automa
ma non trovare lacrime.
Postato da desda - 10:54 -
Permalink -
commenti (17) -
commenti (17) (popup)
In --->